| Luca Olivieri è un grande interprete ed un chitarrista
strepitoso.
Nato nel 1962 a Verona, verso i 3 anni scopre la sua prima
chitarra. Nasce una vera e propria passione, che cresce col tempo e diviene una parte
fondamentale della sua sensibilità artistica e del suo modo di essere musicista.
I primi approcci con la sei corde (tra gli 8 ed i 14 anni)
sono orientati verso gli studi classici; in attesa della svolta della sua vita (che non
tarderà a venire) Luca acquisisce le basi tecniche necessarie ed indispensabili.
Il primo scossone nella vita del «classico» Luca lo
provoca un mito di molte generazioni: Elvis Presley.
Al principio assimila la cultura di Elvis, ed anche l'impostazione della sua voce è una
perfetta copia dell'originale. Ben presto però la personalità dell'artista prende il
sopravvento, rendendo Luca un interprete ed un musicista unico.
Stregato dal «Memphis sound», abbandona la chitarra
classica. L'influenza stilistica di Scotty Moore, di Arthur Smith e di Duck Baker sono
fondamentali per comprendere come un ragazzo italiano possa finire ad innamorarsi di James
Burton, Albert Lee e Brent Mason. Un percorso, quello da Memphis a Nashville, che in Luca
sviluppa maturità stilistica e tecnica, ragione ed irrazionalità, testa e cuore.
Sono anni di studio e di evoluzione, segnati dalla
complessità del compito e dalla difficoltà dell'obiettivo: i licks di Albert Lee e la
folle complessità di Brent Mason non sono cosa da tutti.
Chiamato dal suo amico Pierpaolo Adda (Soave Guitar
Convention, Guitar Ranch), corona il sogno di tutti i chitarristi e nel 1997 e nel 1998
accompagna Albert Lee in un breve tour, unendosi alla sua band europea Hogan's Heroes.
Nel 1999 incontra James Burton (musicista innovativo e
geniale, chitarrista di Elvis). Suonano e cantano in un breve tour nel Veneto. Dice di
Luca James Burton «...è difficile trovare un chitarrista così bravo, che per giunta
canta altrettanto bene il Country ed il Rock n' Roll».
Alla rassegna di Soave 1999 ha suonato, sempre con la
T.C.Band, con Jerry Donahue e Tommy Emmanuel: il risultato è stato uno splendido concerto
di questi tre grandi chitarristi.
Alla fine del 1999 ha partecipato come ospite alla
convention europea A.D.G.P.A. (Atkins Dadi Guitar Players Association) a Issoudan in
Francia, duettano con Tommy Emmanuel e tenendo dei seminari sulla tecnica «hot pickin'».
Attualmente si esibisce con vari artisti. Per citarne
alcuni, Bobby Solo, di cui è il chitarrista preferito, e con l'amico Anchise Bolchi.
Avere l'opportunità di assistere ad una performance di
Luca Olivieri e della sua T.C.Band (fondata nel 1995 e costituita da un nucleo di base cui
si uniscono volta per volta artisti che Luca vuole avere al suo fianco) significa poter
ascoltare uno dei più accreditati chitarristi country Europei. La sua tecnica, il suo
sound, la sua presenza sul palco rendono questi spettacoli un evento unico ed imperdibile.
E provate a star fermi sulla sedia se ci riuscite...
Discografia:
1996 - The Road To Memphis
1997 - I Don't Like Snakes
1999 - Hot Pickin'
Chitarre, feb 2000 (Hot Pickin')
«Direi che è doveroso, per una rivista che si occupa principalmente di chitarre,
segnalare tutto quello che esce in Italia e che vale la pena di ascoltare
'chitarristicamente' parlando.
Luca Olivieri tiene fede al titolo del suo CD (prodotto con l'aiuto del megastore veronese
MusicalBox) ed ogni traccia è una scusa per pizzicare la sua Ernie Ball modello Albert
Lee a tal punto che sostengo che questo modello di chitarra dovrebbe essere 'mutuabile'
per un chitarrista così country e così dotato.
Se volete prendervi gioco di qualche amico chitarrista fategli acoltare questo CD e
spacciatelo per 'alternative tracks' di Vince Gill o di Albert Lee.
Il primo brano 'Liza Jane' ed il decimo 'Country Boy' non hanno nulla a che invidiare alle
originali.
All'interno del CD troviamo Luca fotografato con chitarristi del calibro di James Burton,
Albert Lee, Jerry Donahue, Tommy Emmanuel, e sono sicuro che una volta tanto noi italiani
non abbiamo sfigurato.
Keep on pickin', Luca!»
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